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Alcune idee per il programma su Eboli

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Le proposte  che rappresentano qualche idea di programma non possono comunque prescindere dal criterio della reale fattibilità che è subordinata a vincoli di tipo economico.

Il vincolo primario del Comune di Eboli è rappresentato dal Piano di riequilibrio finanziario, approvato dalla Corte dei Conti e che scade nel 2024.

Piano che congiuntamente ai ridotti trasferimenti da parte dello Stato , a sua volta vincolato a rispettare il pareggio di bilancio, determinano la scelta obbligata di puntare sui fondi strutturali europei e sugli investimenti privati.

Fondi comunitari vuol dire far propri i programmi della UE .

Puntare sul privato vuol dire creare un ambiente regolamentare, fiscale, infrastrutturale attrattivo.

L’Unione europea punta moltissimo sul binomio energia/clima e i paesi membri ai sensi di regolamenti e direttive comunitarie hanno inviato alla Commissione il “PNIEC 2030” ovvero il Piano Nazionale Integrato Energia Clima al 2030. I target da raggiungere, per risparmio energetico, energie rinnovabili e taglio dei gas che alterano il clima sono molto sfidanti.

Il volume degli investimenti stimato è di 122 miliardi di euro. Ipotizzare un distretto  energetico coincidente con il territorio comunale è proposta impegnativa ma a redditività sociale ed economica sicuramente positiva.

Nel bilancio comunitario 2021/2027 su “ clima e ambiente” (programma LIFE) ci sono 5,4 miliardi di euro, inoltre, il 25% (320 miliardi di euro) del bilancio pluriennale è destinato al raggiungimento degli obiettivi climatici che sono rilevanti considerando il taglio delle emissioni di gas che alterano il clima. Nella ristrettezza dello spazio concessomi posso solo estremamente sintetizzare gli specifici settori di intervento che rientrano in uno dei settori della programmazione comunitaria ovvero lo sviluppo sostenibile.

Efficienza energetica ((Efficientamento vecchi edifici , ristrutturazioni energetiche) , rinnovabili distribuite (solare termico, mini eolico verticale di comunità, fotovoltaico industriale (capannoni)  pompe di calore e geotermia a bassa entalpia) , sperimentazione con risorse UE su idrogeno e sistemi di stoccaggio energetico, progetti per  economia circolare previste su nuove direttive rifiuti.

Gli sforzi amministrativi credo debbano essere fatti tutti nella direzione di creazione di sviluppo e occupazione , in una regione che fatto pari a 100 il pil /pro capite italiano  (dati ultimi Istat 2017) il valore è pari a 63,2 !!

Dopo i recenti terremoti  è emerso il problema della gestione e della vulnerabilità del patrimonio edilizio infrastrutturale italiano.

La maggior parte degli edifici sono stati realizzati prima del 1974, anno in cui è stata pubblicata per la prima volta una legge sismica che prevede delle regole di progettazione specifiche per le costruzioni in zona sismica.

Il percorso legislativo ha portato, nel 2018, alla pubblicazione di norme tecniche per le costruzioni che prevedono una serie di regole e dettagli costruttivi specifici per le costruzioni in zona sismica.

Una costruzione progettata per assorbire soltanto azioni verticali, come il peso delle persone o l’arredo, ha una concezione strutturale completamente diversa rispetto a una costruzione che deve sopportare anche azioni sismiche.

Senza contare l’inevitabile degrado che hanno subito gli edifici nel tempo. Un’azione di verifiche e convenzioni con società di costruzione potrebbe attivare una domanda locale con effetti economici diffusi.  

Applicazione della tariffa puntuale sui rifiuti solidi urbani mettendo espressamente tale finalità prevista dalla norma di maggio 2017 nel capitolato di gara.

 

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