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«Ecologia della quotidianità». Intervista ad Antonella Bognanni.

Antonella Bognanni, titolare del negozio “Cosmobio” ad Eboli. Dalla vendita on line passa a quella diretta e con il suo lavoro promuove ogni giorno l’utilizzo di prodotti naturali che rispettano l’ambiente. È originaria di Campobasso e vive a Eboli da 13 anni.

La sua è una vera e propria filosofia di vita: “credo nell’ecologia della quotidianità e amo i prodotti che vendo, perché fanno star bene me e la Terra”.

Secondo te oggi quali sono i principali problemi della Città di Eboli?

Amo la natura e credo, innanzitutto, che manchino spazi verdi. Una città bella esteticamente aiuta a stare meglio, e per me il bello è anche il verde urbano a cui va dato più spazio a dispetto delle colate di cemento come quella di via Fratelli Adinolfi. Chiudere il fossato che abbiamo avuto per lungo tempo è stato importantissimo, ma pensare uno spazio di aggregazione per bambini senza il verde non è stata una buona scelta. A Eboli i bambini dove giocano? I miei figli sono diventati grandi senza un parco dove correre e divertirsi.

Sono stata in Francia, lì fanno il concorso di città fiorita e ci credono veramente. Sono pratiche virtuose, perché non si possono fare anche qui?

Un’altra questione sulla quale, secondo me, occorre concentrarsi è il centro storico. È migliorato tanto negli anni, ma se si vuole fare di esso il motore del turismo territoriale, credo debba essere a traffico limitato.

Quanto, invece, alle questioni più legate alla mia attività commerciale, posso dire che i miei clienti lamentano spesso la mancanza di parcheggio, oltre al fatto che la gran parte dei posti disponibili sia a pagamento. Dalla mia prospettiva non rappresenta affatto un problema perché preferisco spostarmi a piedi, ma è una lamentela che mi capita di sentire spesso.

Quali sono gli ambiti strategici per il futuro di Eboli, in cui l’Amministrazione Comunale dovrebbe concentrare gli sforzi per favorire economia, sviluppo ed occupazione?

Metterei davanti a tutto l’assistenza e le politiche sociali. Incontro a volta una “bruttezza” sociale che mi rattrista. Sono tante le persone che hanno bisogno di aiuto, soprattutto i bambini. Non è semplice, per loro andrebbero pensati degli strumenti di sostegno che aiutino a colmare il divario sociale e diano anche una opportunità di crescita personale.

Un altro settore importante è la cultura, sono stati compiuti degli sforzi importanti in tal senso. Forse, rispetto all’offerta culturale, bisognerebbe aprirsi di più, penso ad esempio alle iniziative promosse dal MOA – Museum Operation Avalanche che incontrano il mio interesse. Si tratta di uno spazio culturale che mi piace molto.

Poi credo che Eboli, in termini culturali e turistici, debba lavorare anche per diventare uno snodo rispetto ai grandi attrattori che ci circondano – Paestum, Cilento, ecc. – e favorire così la scoperta delle nostre ricchezze storiche e artistiche.

Quali credi siano gli ambiti e i settori prioritari su cui l’Amministrazione Comunale dovrebbe intervenire in maniera veloce?

Credo che vada fatto qualcosa per contrastare la criminalità territoriale e favorire, quindi, la sicurezza.

Poi penso alla condizione della nostra fascia costiera, credo sia urgente intervenire e che il lavoro da fare sia davvero immane.

 

Intervista di Mariapia Mercurio

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Comunicato stampa – n. 1 del 29 maggio 2019