Ebolus, aspirans quod petit urbis honor.
Pietro da Eboli

Vogliamo progettare la Eboli del futuro.

Immaginiamo Eboli come una città attenta, una città consapevole delle motivazioni, personalità e stati d’animo dei suoi abitanti.

Perché Eboli non più si accontenta di essere rappresentata, ma chiede, ad alta voce e insistentemente, di essere immaginata e cambiata.

Per noi progettare la Eboli del futuro vuol dire progettare una città sensibile, vuol dire ridare un significato a spazi sociali che sono stati intenzionalmente svuotati di contenuto.

Vuol dire l’opportunità di aumentare l’intelligenza degli spazi circostanti e di migliorare il benessere di tutti i cittadini, nessuno escluso.

Eboli non può essere solo un luogo costruito definito dai confini del suo spazio fisico, ma deve essere un modello i cui caratteri sono la tradizione storica e culturale, la creazione diversificata di sviluppo attraverso relazioni comunitarie e nuovi paradigmi come valore e stile di vita.

«Per poter parlare di autentico sviluppo, occorrerà verificare che si produca un miglioramento integrale nella qualità della vita umana, e questo implica analizzare lo spazio in cui si svolge l’esistenza delle persone.
Gli ambienti in cui viviamo influiscono sul nostro modo di vedere la vita, di sentire e di agire.
Al tempo stesso, nella nostra stanza, nella nostra casa, nel nostro luogo di lavoro e nel nostro quartiere facciamo uso dell’ambiente per esprimere la nostra identità.
Ci sforziamo di adattarci all’ambiente, e quando esso è disordinato, caotico o saturo di inquinamento visivo e acustico, l’eccesso di stimoli mette alla prova i nostri tentativi di sviluppare un’identità integrata e felice.» Papa Francesco, Enc. Laudato Si’ (24 maggio 2015).

Il think tank “Eboli Futura Social Forum” ha come finalità:
– una progettualità ampia e partecipata orientata ad affrontare le problematiche e tematiche dei cittadini nell’ambito delle scelte politiche locali;
– la necessità di adottare un modello di sviluppo per i prossimi 25 anni affrontando il tema del design policy secondo i criteri di:

  • una crescita intelligente nel senso di sviluppare una economia basata sulla conoscenza e l’innovazione;
  • una crescita sostenibile nel senso di promuovere una economia più efficiente (sotto il profilo dell’utilizzo delle risorse), più verde e competitiva;
  • una crescita inclusiva nel senso di promuovere una economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.