Il think tank Eboli Futura Social Forum intende sviluppare programmi finalizzati:

– allo sviluppo ecosostenibile, alla bonifica e recupero ambientale e tutela della biodiversità;

– ad una gestione integrata dei rifiuti basata su criteri di sostenibilità e minimizzazione degli impatti ambientali;

– ad una gestione energetica in un’ottica complessiva di sviluppo sostenibile che non inquini o che non danneggi l’ambiente;

– favorire attività di ricerca e sviluppo nel settore delle energie rinnovabili, dell’efficientamento energetico, delle reti di distribuzione e della mobilità elettrica;

– ad una gestione dei beni comuni e in particolare  del ciclo dell’acqua (risorsa idrica, produzione, distribuzione, consumo, raccolta e trattamento delle acque reflue)  nel sistema urbano, influenzando ogni pilastro della società urbana e la sua funzionalità, sostenendo la popolazione, generando energia, sostenendo il turismo e il tempo libero attività, garantendo la salute umana e ambientale e alimentando lo sviluppo economico locale;

– ad una gestione della regolamentazione e della trasparenza nel commercio di prodotti di prima necessità, attraverso un centro direzionale che abbatte i costi, i rischi e controlla provenienza e qualità;

– ad un’inclusione sociale e lavorativa a favore di soggetti ad altissima fragilità ed in situazione di disagio, e favorendo la piena occupazione;

– ad una valorizzazione ed educazione al patrimonio culturale (artistico, ambientale e paesaggistico), quale leva per convogliare il turismo verso i luoghi d’arte e di storia;

– ad uno sviluppo nel settore rurale, agroalimentare e turistico, attribuendo valori basati su criteri di sostenibilità, sicurezza, trasparenza e di qualità;

– ad uno sviluppo del made in, dei de.co per competere su principi di sviluppo ecosostenibile per unire lungo la catena produttiva e distributiva valori come la bellezza, l’estetica, lusso, benessere, passione, sostenibilità, creatività, l’apprezzamento diffuso per l’artigianalità, la cultura del dettaglio, e la qualità delle materie prime;

– ad una messa in sicurezza con la massima efficacia di costruzioni, edifici (antichi o moderni) ed infrastrutture critiche, attraverso la prevenzione dei rischi e l’identificazione delle minacce;

– ad uno sviluppo della mobilità sostenibile a impatto zero e per la dotazione di piattaforme tecnologiche per i servizi logistici;

– ad una valorizzazione degli immobili sia pubblici che privati attraverso modelli di riqualificazione che permettano, da un lato, di non consumare nuovo suolo e, dall’altro, di innescare un processo di sviluppo che può incidere sulla ripresa dell’economia;

– ad una promozione delle smart & open community, della social innovation e delle infrastrutture tecnologiche di connettività e di servizio per la cittadinanza.